grandi veggenti
Iscriviti GRATUITAMENTE alla Newsletter di GRANDI VEGGENTI
oroscopoastromondoespertiorientebenessereconsultiblogcontatta
benessere
iconaI'CHING
iconaFENG SHUI
iconaQIGONG
iconaDISCIPLINE
induismo e buddismo
sciamanismo
zen
taosimo





menu
consulti
ORIGINI DEL QI GONG NELL'UNIVERSO TAOISTA
Il Qigong come parte importante della Medicina Cinese ha delle origini risalenti ad alcuni millenni prima di Cristo. Gli antichi cinesi erano un popolo di coltivatori che ha imparato i principi del Qigong naturalmente osservando i cicli di semina e raccolto, di vita e morte. E' meglio praticarlo le prime ore del giorno quando l'energia yang riferita in particolare all'elemento Legno ci sostiene al meglio, questo concetto è espresso molto bene dal famoso trigramma Dzan, 'Il Tuono', il trigramma dell'Est, della Primavera e delle primissime ore dell'alba. Il Qigong è parte integrante della meditazione taoista e il suo significato è di portata molto ampia, la sua natura profonda resta ancora un mistero per l'uomo comune anche se dobbiamo dire che nel settore terapeutico tecniche di Qigong altamente specializzate hanno raggiunto livelli di incredibile perfezione!


I primi stadi della pratica del Qigong sono i più importanti per assicurarsi che i semi del Qi termine con cui si intende l'energia vitale, germoglino e mettano forti e profonde radici. Una pianta in salute è piena di linfa vitale (il Qi). E' flessibile, ma forte. Ondeggia con il vento, ma non si rompe. Quando la pianta è malata, appassita o morta, è dura, rigida e si spezza facilmente.

Come già accennato probabilmente gli esercizi più antichi in Cina che possono essere denominati Qigong, sono le danze sciamaniche che imitano il movimento degli animali.

qigongIl Qigong è stato conosciuto con molti differenti nomi in Cina, in tempi antichi era noto con il nome di 'Tu gu na xin' dall'interessante significato 'espellere il vecchio, assorbire il nuovo', oppure con il nome 'Xing qi' che significa 'muovere il Qi', e anche con il termine 'Yang sheng' ovvero 'nutrire le forze vitali', come abbiamo già visto era anche famoso sotto il celebre e affascinante appellativo di 'Nei gong', il 'lavoro interiore'. La nomenclatura più comune in passato era comunque 'Dao yin' cioè 'guidare e condurre', una contrazione di una frase più lunga e articolata 'Dao qi ling he, yin ti ling rou' che significa 'guidare il Qi porta all'armonia, condurre il corpo porta alla flessibilità'. Quindi attraverso il riequilibrio della respirazione siamo in grado di armonizzare il Qi degli organi, dei visceri, dei meridiani e dei punti di energia. Inoltre attraverso il movimento degli arti possiamo rendere tutte le varie parti del corpo più flessibili, agili e armoniche. Questa concezione contiene già le basi dell'auto-terapia: respirazione ed esercizi fisici a cui precedentemente abbiamo già accennato.

Invece il termine Qigong è molto più recente, fu citato per la prima volta in un testo del maestro taoista Xu Sun (morto nel 374 d.C.), ma più probabilmente databile durante la Dinastia Ming (1368 ? 1644), inoltre la parola Qigong come 'Arte della coltivazione del Qi' non risale a prima del XX secolo. Secondo la studiosa taoista Despeux, fu visibile nei titoli di due opere pubblicate nel 1915 e nel 1929 in cui viene citata 'la forza proveniente dal lavoro con il Qi e le applicazioni marziali della stessa forza'. L'uso terapeutico risale invece al 1936 quando un certo Dong Hao pubblicò ad Hanzhou l'opera 'Terapia speciale per la tubercolosi: Qigong'. Da questo momento il termine 'Qigong' è stato utilizzato frequentemente in tale accezione medica, rappresentando tutto le discipline auto-terapeutiche costituite da esercizi e meditazione dai tempi antichi fino ad oggi.
L'etimologia e il significato del Qigong trova la radice in un termine che include tutte le tecniche di pratica interiore del sistema corpo, respiro, mente. Questo termine è composto dai due ideogrammi Qi e Gong. Il diagramma Qi ha un'etimologia complessa che si è evoluta nel corso di un lungo tempo, in esso sono racchiusi il concetto di yin e yang, yin è il chicco di riso nato dalla Madre Terra yin che cuocendo per mezzo del fuoco, produce vapori che salgono verso il Cielo yang. C'era anche la figura dell'uomo in lotta contro un ostacolo in forma di negazione, i caratteri del diagramma Qi fanno intuire uno stato di materia-energia non quantificabile e non visibile che trasmette informazioni ed è in continuo movimento come esprime il simbolo del Taiji dello yin e dello yang. Il diagramma Gong indica due elementi ben precisi che ci parlano di lavoro e di forza ovvero di potenza, da qui il famoso significato di 'lavoro meritorio' fatto con impegno e costanza. Quindi il termine Qigong è un termine ricchissimo di significato e ci indica tutto ciò che possiamo fare per agire sul Qi vitale: dal lavoro fisico su corpo, muscoli, articolazioni, organi interni al controllo e regolazione del respiro, della mente e del cuore al lavoro fatto interiormente su se stessi, a quello svolto in relazione al mondo esterno e alla collettività . Per questo motivo in Cina si parla di Qigong anche quando si trattano le tecniche di cura che in occidente siamo soliti chiamare con i termini di massaggio, shiatsu, riflessologia, pranoterapia e via dicendo.
qigong
Tornando alla storia del Qigong il più antico riferimento a questa antichissima disciplina come pratica terapeutica invece che danza, in quel periodo chiamata "Daoyin", è un'iscrizione su dodici pezzi di giada, datati sesto secolo a.C. contenenti consigli sul prendere il respiro e permettergli di discendere nel corpo, presumibilmente nel basso addome: " Quando il Qi va già, diventa calmo. Quando diventa calmo si solidifica, quando diventa solido germoglia. Dopo che è germogliato, cresce. Appena cresce, sarà spinto di nuovo indietro nella zona alta. Quando sarà stato spinto indietro, raggiungerà la corona della testa. Al di sopra, premerà contro la corona della testa. Al di sotto premerà verso il basso."

Coltivando il respiro tranquillo e rilassato, il Qi si accumula e "solidifica", facendo sentire il corpo stabile ed equilibrato. Poi il Qi "germoglia", si muove attraverso tutto il corpo, dalla corona della testa alle piante dei piedi creando vitalità e longevità.

Zhuang Zi ha anche riconosciuto le dimensioni spirituali del Qigong; lui sapeva che coltivando il Qi, la mente poteva diventare aperta e ricettiva. Invece di digiunare dal cibo, i Taoisti preferiscono digiunare dalle parole e dai concetti: 'non ascoltare con la mente, ma ascolta con il Qi. Questo Qi è un vuoto che è ricettivo verso tutte le cose, il vuoto è digiunare con la mente'.

L'Immaginario Terapeutico, il nuovo, le più recenti avanscoperte della medicina occidentale, hanno una lunga e venerabile storia in Cina. I più grandi simbolisti della storia sono stati proprio i Taoisti.

Nel 1973, gli archeologi, vicino la città di Changsha, la capitale della provincia dello Hunan, hanno trovato un reperto che è diventato il grande locus di informazioni sul Qigong antico. Quando hanno scavato la tomba del re Ma (ca. 168 a.C.), in una delle bare hanno trovato un pezzo di seta arrotolato, mezzo coperto dall'acqua. Alto circa 50 cm e lungo 100, il reperto in seta contiene i più antichi disegni di posizioni daoyin, quattro file orizzontali di undici figure ognuna, in tutto 44.L'intera mappa era chiamata "Daoyin tu" (la mappa del daoyin). Le figure dipinte rappresentano quasi tutte le categorie del Qigong moderno: respirazioni, posizioni stanti, movimenti, e auto massaggio da: in piedi, seduto e sdraiato. Molte delle figure si flettono, si stirano o ruotano. Con questa scoperta è stato possibile, non solo leggere dell'antico daoyin, ma vedere realmente cosa fosse la pratica. Tutti i ceti sociali in Cina praticavano il Qigong e questa sorta di ritualità doveva essere meravigliosa, un vero tesoro per il collettivo dell'umanità.

Dopo la "Daoyin tu", la letteratura del Qigong fiorì sempre di più. Nel 142 d.C. un Taoista di nome Wei Boyang scrisse lo "Can Tong Qi" (lett. "L'affinità con l'Albero" spirituale, terrestre/materiale, e umana') il primo libro sull'alchimia nella storia dell'Est e dell'Ovest.
In esso Wei dimostrò come le teorie di yin yang, dei cinque elementi e dei simboli provenienti dall"Yi Jing" possano essere applicati all'alchimia. L'alchimia per quei primi Taoisti consisteva nella creazione di un elisir dell'immortalità, sia attraverso elementi del proprio corpo (neidan "alchimia interiore"), sia con l'ingestione di erbe o altre sostanze chimiche (waidan "alchimia esterna"). E' probabile che entrambi i metodi erano praticati insieme. Gli Alchimisti praticavano delle tecniche respiratorie per raffinare il Qi e tentavano anche di trasformare il corpo con erbe ed elisir. Ecco la 'Pietra Filosofale' dell'Oriente.

Gli studenti di Qigong si alzano presto e si rivolgono ad Est per curare il fegato, l'elemento Legno interno del corpo. Wei credeva che una mente calma, un'attitudine pacifica ed una pratica costante rendono il Qi capace di scorrere attraverso l'intero corpo creando l'elisir d'oro della salute e della longevità! Nel secondo secolo d.C. il grande medico Hua Tuo espresse la stessa saggezza quando ricordò ad un suo studente: "Il cardine della porta si arrugginisce se non si usa."

L'erbologia cinese, la dietetica, e la cucina, devono molto agli alchimisti. Wei descrisse una teoria alchemica che divenne una pietra miliare della filosofia del Qigong: "Cose di natura simile (tong lei) causano dei cambiamenti l'una con l'altra."
Tuttavia, l'idea di Wei, in cui il simile influenza il simile o come qualcun altro preferisce definirla: la teoria della corrispondenza e affinità, influenzò lo sviluppo delle pratiche del Qigong moderno. Per esempio, Wei associò l'Est e l'alba con l'elemento del Legno ma questo è confermato anche dalla saggezza dell' I'Ching. Molte conoscenze rimanevano misteriosamente inaccessibili.

QIGONG Secondo il "Classico del Daoyin" il discepolo impara ad "espellere le malattie, estendere i suoi anni e prolungarsi la vita". Anche il "Canone Taoista" una collezione letteraria di 1120 volumi che risale probabilmente intorno al 1145 d.C. contiene migliaia di visualizzazioni terapeutiche e mistiche. Comprende tutti i testi antichi associati con il Qigong incluso uno specificamente dedicato al soggetto: il "Classico del Daoyin" appunto.
Va oltre lo scopo delle varie opere il coprire tutti gli eventi della storia del Qigong, poiché ci sono migliaia di stili creati da individui, famiglie o monasteri, trasmessi solo in particolari sette religiose e famiglie o gruppi di discepoli. Questi stili segreti non furono mai trascritti e molti scomparvero come risultato di un'irrazionale paura che le tecniche del Qigong marziale fossero usate dai propri nemici o perché nessuno era ritenuto degno di ricevere i preziosi insegnamenti del Maestro.

Interessante notare come il Qigong fu considerato in Cina come fenomeno causa di "declino della società capitalista"! Di recente nel 1966 con la Rivoluzione Popolare il Qigong fu ufficialmente proibito e se ne scoraggiò fortemente l'interesse, ma dopo la Rivoluzione fu nuovamente accettato e studiato soprattutto per merito del Dr. Qian Xuesen, pensate, "il padre della tecnologia spaziale cinese!"
Nel 1985 il governo cinese dette l'approvazione alla formazione di una "Associazione Cinese della Scienza del Qigong". Dato il clima politico più aperto, studi scientifici furono condotti nelle maggiori Università ed unità ospedaliere della Cina. Moltissime prove dimostrarono che il Qigong poteva essere davvero efficace nella cura delle malattie, nello sviluppo dell'intelligenza e dei talenti.
Dalla fine degli anni '80 il Qigong ha ottenuto anche un riconoscimento internazionale e oggi esistono numerose scuole di questa amabile disciplina in tutto il mondo, Europa e Italia incluse!

Le tecniche e le scuole di Qigong si sono sviluppate anche in risposta alle influenze dello Yoga indiano e del Buddhismo tibetano. Inoltre lo Yoga (risale almeno al XXV secolo a.C.) è probabilmente più antico del Qigong e per questo motivo può aver influenzato il suo sviluppo, molti cinesi riconobbero l'India come centro della cultura. Nel 644 d.C. come i cinesi stavano traducendo i testi dello Yoga in cinese, il re di Kamarupa ordinò che il classico della filosofia taoista 'Dao De Jing' (Classico della Via e della Virtù) fosse tradotto in sanscrito.

Le antiche storie degli eremiti taoisti e degli yogi indiani sono incredibilmente simili. Essi praticavano la meditazione nelle grotte montane e negli eremitaggi lungo i fiumi. Interessante notare come lo scambio tra lo Yoga indiano e il Qigong cinese continua ancora adesso, il Dr. Henry K.S. Wong fu un primo sponsor cinese del Maharishi Mahesh Yogi e di Swami Satchidananda prima del loro arrivo in occidente. Il Dr. Wong insegnò Yoga a Hong Kong per quasi venticinque anni e sviluppò anche una particolare integrazione del Pranayama indiano e degli esercizi di respirazione di Qigong.



Home | Oroscopo | Astri&co. | Esperti | In Oriente | Benessere | Consulti | Blog | Contattaci

Grandi Veggenti © 2010 powered by JetMultimedia P.IVA 11603990158