OSSERVAZIONE
L'osservazione della mano comprende lo studio delle sue linee principali e secondarie, dei monti e delle sporgenze, dei segni e delle unghie. Vi sono delle regole principali di osservazione.
Si procede anzitutto a un esame globale delle mani (entrambe, non solo la sinistra come si ritiene solitamente). Vengono poi presi in considerazione il colore, la forma, l'umidità e l'eventuale villosità. Dopodichè si passa in rassegna la lunghezza delle dita rispetto al palmo e le reciproche proporzioni, la lunghezza delle falangi, l'aspetto delle unghie e le relative macchie, il volume del pollice, il colore, la forma e l'aspetto delle cosiddette 'lunule'.
A questo punto si passa a osservare le linee della mano, i rilievi dei monti, le figure, i segni, i criteri maggiori, le loro combinazioni e intersezioni. Nell'esame delle mani bisogna tener presente che il loro confronto permette di rilevare delle differenze. Tradizionalmente si tiene in conto che dalla mano sinistra (che, tranne che nei mancini, dovrebbe anche essere quella meno 'deformata' dal lavoro) emergono i valori cosiddetti 'femminili' (la componente involontaria del destino) e nella mano destra i valori 'maschili' (la componente volontaria).
Una volta terminato questo esame si passa a una attenta disamina delle linee del polso. Il chiromante procede al responso dopo aver tenuto conto per ogni soggetto della rispettiva età, del sesso, del tipo di lavoro svolto e della sua personalità.
Si procede anzitutto a un esame globale delle mani (entrambe, non solo la sinistra come si ritiene solitamente). Vengono poi presi in considerazione il colore, la forma, l'umidità e l'eventuale villosità. Dopodichè si passa in rassegna la lunghezza delle dita rispetto al palmo e le reciproche proporzioni, la lunghezza delle falangi, l'aspetto delle unghie e le relative macchie, il volume del pollice, il colore, la forma e l'aspetto delle cosiddette 'lunule'.
A questo punto si passa a osservare le linee della mano, i rilievi dei monti, le figure, i segni, i criteri maggiori, le loro combinazioni e intersezioni. Nell'esame delle mani bisogna tener presente che il loro confronto permette di rilevare delle differenze. Tradizionalmente si tiene in conto che dalla mano sinistra (che, tranne che nei mancini, dovrebbe anche essere quella meno 'deformata' dal lavoro) emergono i valori cosiddetti 'femminili' (la componente involontaria del destino) e nella mano destra i valori 'maschili' (la componente volontaria).
Una volta terminato questo esame si passa a una attenta disamina delle linee del polso. Il chiromante procede al responso dopo aver tenuto conto per ogni soggetto della rispettiva età, del sesso, del tipo di lavoro svolto e della sua personalità.









